Interrogazione orale urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri
Premesso che
-la regione Abruzzo, coinvolta nel piano di emergenza di smaltimento rifiuti relativo alla gravissima e disastrosa situazione di Napoli e della Campania, ha accettato l'invito a farsi carico parziale del problema;
-tale scelta, pur condivisibile nel merito del mutuo soccorso fra le diverse regioni italiane, è stata assunta dal Presidente delle Regione Abruzzo senza alcuna intesa preventiva con i Sindaci del territorio e senza alcun supporto tecnico degli uffici competenti, bensì semplicemente attraverso un poco ortodosso annuncio televisivo;
-peraltro proprio nelle ore precedenti l'annuncio del Presidente della Regione, il Direttore del Settore Ambiente della Regione Abruzzo aveva invece sconsigliato tale scelta giacchè le modeste discariche abruzzesi non sono ritenute idonee a sopportare ulteriori carichi di rifiuti esterni e un aumento comporterebbe l'esaurimento precoce della disponibilità lasciando prefigurare di fatto il crearsi, anche in Abruzzo entro pochi mesi, di una emergenza del tutto simile a quella campana;
-tuttavia, ad oggi, la scelta preannunciata è stata portata a compimento e pertanto in Abruzzo stanno giungendo dalla Campania rifiuti urbani indifferenziati stimati in circa quindicimila (15.000) tonnellate che verranno stoccati presso la discarica di Cerratina ( presso Lanciano) per un corrispettivo di 375.000 euro;
-la quantità di rifiuti che verranno inviati in Abruzzo supera di gran lunga le cifre che invece verranno inviate in altre regioni italiane molto più grandi e dotate di miglior e più grandi siti di smaltimento;
-tale decisione è avversata per i rischi sopra detti sia dal Sindaco di Lanciano, sia dagli altri amministratori del comprensorio, i quali chiedono in subordine che perlomeno il quantitativo di rifiuti da smaltire per conto della Campania scenda da 15.000 a 5.000 tonnelalte, cifra quest'ultima sempre gravosa ma più tollerabile dagli impianti oggi esistenti in Abruzzo;
-la scelta adottata sull'onda dell'emergenza, non lascia tuttavia prevedere future linee strategiche di intervento radicale sul tema, prova ne sia che in più occasioni la stessa Regione Abruzzo ha reso noto che non vi è alcuna intenzione di procedere alla costruzione e utilizzazione di termovalorizzatori;
Per sapere:
-Se i fatti riferiti, siano all’attenzione del Presidente e se gli stessi quindi corrispondano al vero;
-Se, in particolare, corrisponda al vero la notizia del conferimento in Abruzzo di 15.000 tonnellate di rifiuti dalla Campania verso l'Abruzzo, a fronte di quantitativi ben più ridotti accettati dalla altre regioni italiane;
-In tal caso, quali siano le motivazioni e i dati tecnici di supporto -a livello nazionale e regionale - che hanno portato a tale scelta;
-Quali provvedimenti immediati si intendano assumere per garantire la sicurezza ambientale e sanitaria della zona interessata dal citato, improvviso smaltimento di rifiuti provenienti da fuori e quali azioni strategiche future si intendano intraprendere per risolvere l'intera questione.
Roma, 16 gennaio 2008
Sen. Andrea Pastore