Presentazione del Libro ''Mani Sporche''
Interrogazione a risposta orale su presentazione libro "Mani sporche" di Travaglio, Gomez e Barbacetto con intervento del PM di Pescara
Legislatura 15º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 276 del 16/01/2008
PASTORE - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
mercoledi 9 gennaio 2008, a Pescara, su iniziativa di un'associazione culturale, si è tenuto un incontro pubblico per la presentazione del libro "Mani Sporche" di Travaglio, Gomez e Barbacetto; l'evento, ampiamente partecipato, ha avuto larga eco sia per la presenza di uno degli autori (Marco Travaglio), sia per il tema proposto (ossia la corruzione e l'illegalità in ambito politico), sia per la partecipazione di importanti magistrati;
gli interventi, come riferito dalla stampa, si sono in larga parte incentrati sulle ormai consuete demagogiche affermazioni dell'autore e sui soliti improperi contro ben definiti leader politici;
merita, tuttavia, evidenziare come l'associazione culturale che ha promosso l'evento sia gestita da esponenti politici che rivestono ruoli fiduciari per l'attuale Sindaco di Pescara D'Alfonso del PD;
lo stesso Sindaco è attualmente indagato, proprio dalla Procura di Pescara, per corruzione, abuso e illecito finanziamento ai partiti;
ad indagare sul Sindaco sono, fra gli altri, il Procuratore della Repubblica di Pescara Trifuoggi ed il sostituto Aceto;
detti magistrati, come preannunciato con fragore dai manifesti pubblicitari dell'evento in esame, sono appunto stati presenti alla manifestazione e anzi hanno svolto proprie relazioni sul tema, pur ovviamente evitando cenni alle indagini in corso sul Sindaco di Pescara;
la loro presenza durante l'incontro ha involontariamente avallato, fra l'altro, demagogie, falsità e in sostanza una determinata idea politica, così come proposte dall'autore del volume presentato,
si chiede di sapere:
se i fatti riferiti siano già a conoscenza del Ministro in indirizzo e se gli stessi quindi corrispondano al vero;
se, in particolare, si ritenga opportuno deontologicamente - e anche in relazione alle citate inchieste in corso - che un Procuratore della Repubblica si presti ad eventi come quello sopra citato;
se non si ritenga utile, nei limiti delle prerogative di ciascuno dei soggetti interessati, emanare norme di comportamento per simili occasioni, con le conseguenti sanzioni in caso di palesi violazioni.