Reintegro di Guido Dezio nella funzione di dirigente del Comune di Pescara
Al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione
Al Ministro dell’Interno
Al Ministro della Giustizia
Interrogazione a risposta orale
Premesso che:
• il dott. Guido DEZIO è stato nominato dirigente del Comune di Pescara, in virtù di un concorso di cui risulta essere dubbia la regolarità ed il conseguente esito e per il quale sono state presentate interrogazioni al Sindaco del Comune di Pescara in data 05/05/2007 ed ai Ministri in indirizzo in data 12/06/ 2007;
• a seguito di tali iniziative, la Procura della Repubblica di Pescara ha avviato le indagini sul concorso contestato e sulle irregolarità denunciate, inviando una informazione di garanzia al dott. DEZIO, indagato per la mancanza dei titoli necessari per la partecipazione al concorso;
• il dott. DEZIO, già capo della Segreteria particolare del Sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, a sua volta indagato in numerose inchieste sul Comune per corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento ai partiti, rivelazioni di segreto d’ufficio proprio in relazione al concorso che interessa DEZIO, nominato dirigente dell’Ufficio Patrimonio a seguito del detto concorso, è stato arrestato lo scorso 13 maggio per concussione e tentata concussione in due diversi e separati episodi di assegnazione di appalti pubblici;
• il 27 maggio è stato rimosso dall’incarico di Dirigente al Patrimonio e sostituito dalla dott.ssa Maria Ferrara, divenuta funzionario della Provincia di Pescara quando dell’Ente era Presidente Luciano D’Alfonso, ex candidata Consigliere al Comune di Penne (PE) nella lista della Margherita, (stesso Partito del Sindaco D’Alfonso) e nominata Dirigente del Comune di Pescara essendo risultata quinta in graduatoria (prima dei non ammessi) nello stesso contestato concorso vinto dal DEZIO. Successivamente il dott. DEZIO è stato sospeso ex lege dall’impiego;
• nel prosieguo dell’inchiesta su DEZIO, le indagini si sono allargate ad altre ipotesi di reato, tanto da far preconizzare la individuazione di un “sistema Pescara” di irregolarità e corruzione (Fondi alla Pescara Calcio – Assessorato all’Urbanistica – Multopoli – appalti pubblici );
• lo scorso 24 giugno, dopo ben 42 giorni di arresti domiciliari, il DEZIO, giudicato dal tribunale della libertà non più in grado di inquinare le prove a seguito della suddetta rimozione dall’incarico dirigenziale, è stato rimesso in libertà;
• da notizie di stampa dello scorso 30 giugno, però, il dott. DEZIO starebbe per essere reintegrato nella funzione di Dirigente del Comune di Pescara, pur se ad altro Servizio “privo di attività gestionale”;
• nel frattempo la Procura della Repubblica sin dall’ottobre/novembre 2007 ha chiuso le indagini circa la regolarità del concorso in base al cui esito il DEZIO ha acquisito la qualifica di Dirigente ma di tale procedimento non sono noti ulteriori sviluppi;
• il sindaco D’Alfonso è stato oggetto, lo scorso 3 luglio, di un provvedimento di sequestro giudiziario presso la propria abitazione e presso i suoi uffici al Comune di Pescara e della contestazione dei reati di corruzione, concussione, truffa aggravata e falso ideologico;
tanto esposto
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti indicati;
se, in caso affermativo, non ritengano di intervenire, ognuno per quanto di propria competenza, affinché sia evitato che, pur nel pieno riconoscimento dei diritti del lavoratore, sia ripristinato con il Dott.DEZIO, in assenza di una doverosa, completa e cristallina chiarezza sulle vicende contestategli ed in particolare sulla legittimità della sua assunzione, un rapporto di lavoro di così alto profilo, considerate anche le ombre che avvolgono l’amministrazione cittadina e lo sconcerto che domina nell’opinione pubblica e in tutti i settori della comunità pescarese.
Pastore