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giovedì 10 luglio 2008

Interrogazione del Sen Andrea Pastore relativa al reintegro di Guido Dezio nella funzione di dirigente del Comune di Pescara

Il Sen. Andrea Pastore ha presentato oggi, ai Ministri per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, dell’Interno e della Giustizia, un interrogazione relativa all’ipotesi del reintegro di Guido Dezio, nella funzione di Dirigente del Comune di Pescara, nonostante 42 giorni di arresti domiciliari per concussione e tentata concussione in due diversi e separati episodi di assegnazione di appalti pubblici e rimesso in libertà dal Tribunale della Libertà perché ritenuto non più in grado di inquinare le prove, a seguito della rimozione dall’incarico dirigenziale.
Nell’interrogazione, il Sen. Pastore, ripercorre la velocissima carriera di Guido Dezio, nominato dirigente del Comune di Pescara, in virtù di un concorso di cui risulta essere dubbia la regolarità e il conseguente esito ricevendo un informazione di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Pescara.
Fra le altre cose, il Sen. Pastore, segnala che Dezio è stato capo della segreteria particolare del Sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso a sua volta indagato in numerose inchieste sul Comune per corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento ai partiti, concussione, truffa aggravata, falso ideologico e rivelazioni di segreti d’ufficio quest’ultimo proprio in relazione al concorso di Dezio. Tutte queste accuse hanno preconizzato la individuazione di un “sistema Pescara” di irregolarità e corruzione.
Il Sen. Andrea Pastore, nel sollecitare i Ministri, chiede, quindi, se non ritengano d’intervenire, ognuno per quanto di propria competenza, affinché sia evitato, pur nel pieno riconoscimento dei diritti del lavoratore, il reintegro di Guido Dezio nella funzione di Dirigente in assenza di una doverosa, completa e cristallina chiarezza sulle vicende contestategli , in particolare sulla legittimità della sua assunzione, considerate anche le ombre che avvolgono l’amministrazione comunale e lo sconcerto che domina l’opinione pubblica pescarese.