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giovedì 24 luglio 2008

Sentenza Tar sui ricorsi contro l'elezione di D'Alfonso a Sindaco di Pescara

A margine della sentenza della sentenza del TAR che ha deciso, nel pomeriggio di oggi, di respingere i ricorsi presentati contro la elezione di Luciano D’Alfonso a Sindaco di Pescara, è necessario rilevare come, ancora una volta, i Giudici amministrativi abbiano voluto disattendere quanto anche solo il comune buon senso indica in tutta evidenza.
Sono state riscontrate, infatti, e puntualmente indicate nei ricorsi, gravi irregolarità ed illegittimità, in 126 sezioni su 170, tali da inficiare la attendibilità complessiva del risultato elettorale poiché non si deve dimenticare che per circa 200 voti su 80.000, il Sindaco D’Alfonso ha evitato il ballottaggio. Ebbene, tante e così diffuse irregolarità sono state valutate dal TAR poco più che innocenti distrazioni da parte dei Presidenti di seggio.
Eppure, si tratta di numerosissimi episodi di schede in bianco vidimate e non più ritrovate, schede votate e scrutinate in numero maggiore rispetto agli elettori ammessi al voto, verbali privi del numero degli elettori votanti ecc. ecc. scarso margine
Appare di tutta evidenza, allora, la volontà di qualcuno di voler salvaguardare ostinatamente lo statu quo, anche a costo di mettere a rischio la propria credibilità.
Sarà il Consiglio di Stato, cui appare evidente che si ricorrerà appena in possesso delle motivazioni della sentenza di oggi, a rendere giustizia alla correttezza ed alla logica, come è già accaduto in precedenza per la sentenza del TAR di Pescara sulle elezioni del 2003, il cui Presidente di allora, attuale Presidente del TAR Abruzzo, è oggi venuto inopinatamente a trovare, in aula e durante la discussione in Camera di Consiglio, i suoi colleghi di Pescara.

Pescara – Roma 24/07/08

Sen. Andrea Pastore